A GINA, quello che ogni donna dovrebbe essere per un uomo, il suo alter ego


lunedì 2 settembre 2013

18 e 44

 Calatafimi oggi

Almeno due volte a settimana decido di chiudere. Non perchè non abbia argomenti ma perchè ne ho troppi. Avessi tempo leggerei almeno duecento blog al giorno e poi non avrei il tempo di commentare.
La sensazione del tempo che scorre mi dà ogni giorno più fastidio così per rabbia periodicamente mando tutto "definitivamente" a quel paese.
Oggi ho chiuso il blog alle 14 e 30. Chiuso, finito! 
Dovevo rileggermi la Storia dell'Italia moderna del Candeloro, almeno i volumi riguardanti l'epoca risorgimentale... perchè io quando lo schifo odierno supera il livello di guardia vado sempre a cercare la falla da dove è entrato. Così all'inizio del pomeriggio verso le 15 ho passato in rivista i dorsi posati in libreria e, golosamente, ho iniziato a sfogliare il III e poi il IV volume... ma c'era anche lì vicino "Il Risorgimento" di Gramsci. Di quanto tempo avrò bisogno mi chiedevo mentre Ferdinando II, Cavour, D'azeglio, Re Vittorio e via via Mameli, Garibaldi, Mazzini, Cattaneo sciamavano fuori. CHIUDO IL BLOG, chiudo gli occhi su questa Italia di Napolitano e Fini, di Alfano e Bersani...di Grillo.
Che cosa scrivo a fare belle gioie, cosa mi passa per la testa. Chiudere stop, e aprire i libri che poi non avrò più tempo. Alle 15 e 52 ho acceso il computer e sono andato sui miei blog c'erano 4 commenti, alcune domande, qualche sorriso, ma quando lo rileggo il Candeloro?
Domenica me ne vado a mare a Punta secca (quella di Montalbano ) ma c'è già un caldo assassino, la mia donna tenterà il bagno io rischierò l'insolazione e il Risorgimento resterà oltre lo stretto o all'ombra del salotto buono di casa. Portare le anziane pagine al sole del canale di Sicilia non mi sembra il caso: passa il carretto della frutta, c'è la granita al bar e gli eucalipti mossi dal primo leggero scirocco mi faranno pensare di riavere tredici anni e i pantaloni corti e il cuore allegro come un cardiddu. Mi immaginerò di essere come Martino il mio bisnonno che corse dietro ai Mille sgambettando per le vie di Castelvetrano e gridando Viva Viva Garubardo... ma devo chiudere gli occhi su questa Italia, su questa Sicilia non posso perchè mi incuriosisce troppo. Ciao vah, non chiudo

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Ciao Gina mia